domenica 17 febbraio 2008

Vinci 2000 euro subito con un quiz. Cosa stai aspettando?


Sabato, ore 2 della notte, Italia 1.
Lo zapping selvaggio, vero e proprio salvagente appiattisci encefalogramma al quale aggrapparmi nei momenti di studio particolarmente intenso, mi porta sul glorioso canale di Lucignolo e Studio Aperto; quanti bei ricordi, colate di minuti nei quali i miei neuroni stanchi venivano coccolati dalla sofficità dell'informazione eterea di queste imprescindibili testate giornalistiche... ma questa è un'altra storia!
Quindi, mi ritrovo su Italia 1 e vedo:

  • numero 1 monitor,
  • numero 1 ex allievo della scuola di Maria De Filippi riciclato in veste di pseudo-conduttore umoristico,
  • numero 2 pseudo-veline (ma col dono della parola, anch'essa soffice ed eterea, ma dal tono un po' troppo squillante),
  • numero 1 striscia in sovrimpressione che riporta una golosa vincita di 1000 euri e una scritta velocissima riportante un numero 163 etc etc al modesto costo di 1,20 euro (IVA incl.) da telefono da telefono fisso e 1,86 euro (IVA incl.) da cellulari TIM.

I conduttori incitano il povero ragazzo/a che è stato/a ammaronato/a dagli amici o che non è andato in discoteca a chiamare al numero 163 etc etc per partecipare a questo gioco.
“I tuoi amici saranno pure usciti a divertirsi...ma TU puoi vincere ora 1000 euro...cosa aspetti chiama subito!”
I conduttori spiegheranno che chiamando al numero suddetto si dovrà rispondere ad una domanda iniziale, qualora la risposta fosse corretta verrai sottoposto ad altre 5 domande. Se arriverai fino alla fine avrai la possibilità di essere estratto per andare in diretta, risolvere il giochino e portarti a casa il malloppo!

L'immagine visualizzata all'inizio del post è l'esempio di uno dei quiz proposti. La domanda è: “Diteci la somma di TUTTI in numeri presenti nell'immagine!”.
In un primo momento pensò: semplicissimo, 935+1010+2+1=1948. SBAGLIATO!
La notte avanza, lo share diminuisce e quindi i conduttori attuano delle contromosse.
Montepremi che improvvisamente sale da 1000 euri a 1500 euri, tutto questo solo grazie all'intercessione della splendida velina che già si sente Santa Lucia per aver operato questo miracolo incredibile.
Secondo troncone dell'operazione “combattiamo lo share calante”: gli aiuti cominciano a moltiplicarsi. “Diteci la somma di TUTTI in NUMERI presenti nell'immagine!”
Che scemo! Certo, il 935 e il 2 sono scritti in lettere. Semplicissimo, 1010+1=1011! SBAGLIATO!

Arrivano inesorabile le 3 della notte, il quiz show sta per terminare. Bisogna dare l'ultimo sprint o si rischia il tracollo di chiamate... Il montepremi si impenna a 2000 euri! Ovviamente grazie all'intercessione della velina n.2.
Inoltre parte il suggerimento “Attenzione al 1010...è un puzzone...sembra un 1010, ma potrebbe anche essere qualcos'altro...insomma, basta, lo diciamo POTREBBERO essere due 10...”
Giusto! Allora la somma di tutte i numeri, considerando tutte le possibili combinazioni....
1010+10+10+1=1031! SBAGLIATO!
Nessuno riesce ad indovinare e i concorrenti sembrano sparare numeri senza raziocinio: 6178, 7, 125, 1923. Allora, all'ennesimo 1235, una delle due veline si arrabbia “ma come fate a dire 1235!!! Abbiamo un 1010 e un novecentotrentacinque!! La somma NON PUO' essere inferiore al 1900...”
Mannaggia, allora non ho capito niente finora, ho fatto calcoli troppo astrusi. Se la conduttrice ha conteggiato il numero trascritto in lettere nella sua somma-rimprovero, allora vuol dire che si può fare!
Quindi...1010+935+2+1+10+10+9+3+5=1985! SBAGLIATO!
Allora...1010+935+2+1+10+10+1+1+9+3+5+93+35=2115! SBAGLIATO!
Mentre il mio cervello era già arrivato a 30000 rpm, leggo all'interno della striscia in sovrimpressione (quella riporta una golosa vincita di 1000 euri e una scritta velocissima riportante un numero 163 etc etc) scorgo il sito internet del quiz.

Mollo il quiz show e mi fiondo sul pc. Leggendo il regolamento noto che “[...] acquistando il gioco verrai messo in contatto con un sistema vocale che ti fornirà le istruzioni e le indicazioni per procedere nelle varie fasi del gioco.[...] Il gioco inizierà con una domanda d'ingresso; se risponderai correttamente potrai entrare nel "Camerino Virtuale" e iniziare la tua scalata. In caso di risposta errata il gioco terminerà automaticamente.
Acquistando il gioco "Camerino Virtuale", indipendentemente dall'esito delle tue risposte, potrai partecipare all'estrazione di Fotocamera (tralasciamo la marca) [...] alla settimana.
Inoltre, tra tutti coloro che porteranno a termine la giocata rispondendo correttamente a tutte le domande poste dal sistema, verrà estratto il vincitore di una Videocamera tralasciamo la marca) [...] alla settimana.
[...] Inoltre nel corso della diretta televisiva del programma "THE BOX GAME" in onda nelle giornate di sabato e domenica dalle ore 01.00 alle ore 03.00 circa su Italia 1 tutti gli utenti che acquisteranno il prodotto/gioco in questa fascia oraria potranno aggiudicarsi un ulteriore premio.
[...] Nel corso del programma sarà data la possibilità agli utenti, risultati i migliori, cioè coloro che sono rimasti nel camerino virtuale da più tempo, di partecipare al programma in diretta telefonica e vincere un premio in caso di risposta corretta. Il numero delle chiamate che passeranno in diretta televisiva varieranno di puntata in puntata a discrezione della società promotrice.

Ok... mi sembra che tutto venga affidato un po' troppo al fato... ma bisogna sottolineare, ad onor del vero, che questo quiz sembra essere molto più eticamente corretto dei cloni trasmessi sulle reti locali. Infatti sono presenti alcuni meccanismi che evitino lo sciacallaggio delle tasche dei concorrenti, come il fatto che il ”costo del prodotto/gioco è di euro 1,20 centesimi IVA inclusa (indipendentemente dalla durata della chiamata) [...] dalla telefonia fissa TELECOM, [...] mentre se il gioco sarà acquistato dalla telefonia mobile TIM il costo sarà di euro 1,86 centesimi IVA inclusa (indipendentemente dalla durata della chiamata)”.

Nonostante tutto l'Antitrust ha aperto un'istruttoria ”a carico di Mediaset, o meglio del suo comparto produttivo RTI, per pubblicità ingannevole in relazione a The Box Game, il game show notturno di Italia1”, lo annuncia la ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) "che vede così accolta la propria richiesta di far luce sul meccanismo del gioco, che ha comportato per molti partecipanti, o aspiranti tali, salatissime bollette telefoniche." Infatti la ADUC specifica che la "partecipazione e' sottoposta ad una serie di condizioni e soprattutto all'arbitrio/discrezione della società promotrice, che (regolamento alla mano) potrebbe non far passare alcuna telefonata in diretta."

In conclusione, il quiz sembrerebbe più pulito di quelli sconcertantemente “truffaldini”delle reti locali, ma nella puntata da me vista nessuno ha indovinato la soluzione e c'è una un'istruttoria dell'Antitrust a carico di questo quiz show...
In sintesi direi: questo quiz show, Mediaset e tutti coloro che sono coinvolti nella realizzazione di questo programma sono innocenti fino a prova contraria, ma IO eviterei di parteciparvi visti i dubbi sollevati da più parti e l'indagine dell'Antitrust.

Ecco i link che documentano le informazioni citate o nel post:

Salvo Di Rosa




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venerdì 25 gennaio 2008

Solo amarezza e disillusione...

Tutte le foto sono prese da corriere.it

Come commentereste questa foto??
Dopo questa crisi di governo con sputo annesso...


... e malore dovuto a tradimento del feudo, rinfacciato in un clima da suq arabo (citiamo Montezemolo)... speriamo che gli arabi non ci querelino visto che l'analogia è un po' infamante, ovviamente per loro! ....



'' Un atteggiamento «deplorevole, da traditore» quello di Nuccio Cusumano in Aula. «Ma non l’ho offeso». Tommaso Barbato parla così del collega di partito aggredito a Palazzo Madama . «Gli ho detto che è un traditore, è quello che penso - dice il capogruppo dell’Udeur-, ma non gli ho sputato e non ricordo di averlo offeso». L'accusa di aver sputato al collega Cusumano era stata rivolta dal presidente della commissione Difesa al Senato Sergio De Gregorio. «Barbato è arrivato e gli ha sputato in faccia. A quel punto, Cusumano si è sentito male, piangeva e poi è svenuto», ha raccontato De Gregorio '' (citiamo corriere.it) ...
... noi pensiamo di ritirarci in un letargo lungo cinque anni... giusto il tempo di un altro governo di centrodestra... deliziatevi con questo video... noi ci prepariamo ad emigrare...




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giovedì 10 gennaio 2008

Aiutamo l'Open Source a riconquistare il Web!


Notiamo con estremo piacere che ben il 62,18% dei nostri visitatori utilizza Firefox come browser di internet! Questo ci riempe di gioia perché ci fa capire che poi non è impossibile far sì che un prodotto open source (per maggiori informazioni sull'Open Source clicca sul link precedente) sia competitivo nei confronti dei rispettivi rivali proprietari.
Spesso si è un po' sospettosi verso tutto ciò che è gratuito, si pensa: ci sarà una truffa... un modo per fregarmi ci sarà pure?! O, se si riconosce ai programmatori del prodotto un certo grado di buona fede, lo si snobba perché si pensa che un software sviluppato da sconosciuti nel loro tempo libero sia meno affidabile del suo equivalente sviluppato, invece, da professionisti stipendiati da una multinazionale affidabile...
Ebbene tutto questo, nella maggior parte dei casi, è errato!
E a dimostrarlo ci pensano software come Firefox, Open Office (l'equivalente del pacchetto Microsoft Office, ma open source) e GIMP (l'equivalente del pacchetto Corel, ma anch'esso open source) che forniscono prestazioni assolutamente equivalenti ai corrispettivi su citati e, a volte, pure qualcosina in più! Come, ad esempio, la possibilità fornita da Open Office di ripristinare il proprio documento in seguito ad un eventuale crash del programma o di esportare il proprio foglio di scrittura in formato pdf.
Riguardo Firefox sarebbero tante le cose da dire... ma non vogliamo annoiarvi, quindi vi diciamo solo di preferirlo all'Explorer "di serie" in Windows perchè:
-più affidabile;
-più veloce;
-consente l'aggiunta di vari componenti opzionali, ovviamente gratuiti, che facilitano la navigazione;
-funge da primo filtro per evitare la fastidiosa intrusione dei vari virus e "fratelli" (come gli spyware e gli adware).

Vi invitiamo, dunque, a visitare i seguenti siti per maggiori informazioni e per scaricare la vostra copia gratuita, ovviamente:

Foxkeh banners for Firefox 2

Use OpenOffice.org

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mercoledì 9 gennaio 2008

I POST-UMI POST-BEFANA

immagine tratta da: http://maigret.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/05/17/baratro.jpg


L'inquietante sbronza è passata insieme alle indigestioni.I ragazzi sono tornati a scuola e chi avesse goduto delle ferie rientra a lavoro.
Ora però ci tocca fare un po' di chiarezza su cosa resta del 2007 e cosa va, perché se tutti i problemi sono ancora lì, tecnicamente è come se il 2008 non fosse arrivato, o no?
Buon anno da Kabul, qui un gruppo di poco più che ragazzini impazzisce di gioia allo scattare della mezzanotte, si lancia in urla selvagge e si ricopre di una densa pioggia di spumante, ovviamente offerto dallo Stato italiano.
Si risvegliano anche gli storici nemici dell'aborto, tutti giù a screditare la nostra legge 194.
“La legge va assolutamente adattata ai tempi!!!” “no! Giù le mani da una legge che funziona già benissimo!”
Botti di Capodanno!!! Si sveglia la moglie di Giuseppe Veropalumbo senza un marito, ucciso a tavola da un proiettile reo di falsa partenza, e con lei i familiari delle vittime degli incidenti di Capodanno.
Proprio ispirandosi ai suddetti avvenimenti, un'azienda produttrice di armi ha deciso di fare il suo ingresso nel mercato dei gadget natalizi e lancia, in partneriato con una ditta di produzione di salumi, uno di quegli oggetti che sarà il must trendy del prossimo Natale-Capodanno, ovvero l'elmetto protettivo anti-proiettile deficiente, utilissimo durante i cenoni di Natale o Capodanno, quando il tasso alcolico e la digestione abbassano il livello di concentrazione. Ogni 2 rivoltelle o 5 chili di salame ungherese il cliente ne riceverà 1 in omaggio. Saranno disponibili anche le varianti in rosso natalizio (con lucine intermittenti annesse), una versione glitter con un led luminoso che visualizza il count down e quella con il Salvavita con numeri pre-memorizzati (pensata per sfondare nel mercato per anziani).
Per contro si sa, è meglio far propaganda prima che avvengano le disgrazie. Il parroco P. Rungi lancia infatti il suo appello contro i botti e invita gli altri sacerdoti a diffondere questo messaggio durante le omelie, tra una raccomandazione contro la guerra nel mondo e un invito all'amore universale.
E tra un botto e l'altro, qualche giorno fa a Milano, c'è stato chi ha pensato bene di “accendere” una macelleria islamica in modo da poter distribuire carne alla brace per tutti, accentuando così lo spirito di fratellanza fra cristiani e musulmani. Infatti la carne, essendo macellata con rito islamico, poteva essere mangiata sia dai cristiani che dai musulmani; un gesto lungimirante per far ripartire il dialogo fra i due contendenti di questo scontro di civiltà!
Continua il balletto intorno alla legge 40 sulla fecondazione assistita e rispetto alla situazione delle famiglie che hanno problemi di procreazione cala il silenzio dei media.
La legge 40 vieta esplicitamente la diagnosi pre-impianto e capita persino che nel Primo Mondo i cittadini debbano spostarsi in Turchia, per ottenere alcuni diritti che dovrebbero essere ormai consolidati.
Chiasso e silenzio. Silenzio sui pacs, poco rumore sulla guerra...qualcuno sa che succede ne Terzo Mondo e che battaglie si combattono?! In compenso noi dei I mondo ci impegniamo per bene a far diventare la filosofia legge e la religione limitazione!
E se capodanno durasse tutto l'anno?!


Bruna Scuderi & Salvo Di Rosa


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martedì 8 gennaio 2008

Superman, eroe borghese


Immagine tratta da: http://comicsmedia.ign.com/comics/image/article/696/696201/superman-returns-20060315055226497-000.jpg


“Da un grande potere derivano grandi responsabilità”

Zio Ben Parker, Spiderman

Superman è uno dei super-eroi più conosciuti della storia dei fumetti, infatti si annoveranno innumerovoli “cugini” cinematografici e televisivi.
Il fumetto nacque dalla matita e dalla fantasia di Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1938 e fu pubblicato dalla DC Comics. “Un uomo in grado di sollevare un'auto, con un costume blu addosso ed un mantello rosso sulle spalle, contornato da un gruppo di passanti impauriti: è questa la prima immagine di Superman, quella con cui fa il suo esordio nelle edicole statunitensi.
Il personaggio, però, anche per scelta dei suoi stessi autori, non è un Superuomo in senso nietzscheano, ma incarna più il mito emersoniano di un uomo rappresentativo delle nostre smanie di potenza, un uomo dotato di superpoteri, che mette al servizio della collettività” (cfr. Wikpedia).
Il nostro super-eroe esordisce in Italia sugli “Albi dell'audacia” il 2 luglio 1939 come “Ciclone, l'Uomo d'acciaio” e, in seguito a varie peripezie editoriali e onomastiche, a partire dall'agosto 2006 la “De Agostini” ha distribuito una nuova testata settimanale chiamata “Le avventure di Superman”.
Parecchie sono state anche le riduzioni cinematografiche, fra le quali citeremo “Superman”, “Superman II”, “Superman III”, “Superman IV” e “Superman Returns”. Ma ciò che sarà oggetto della nostra analisi, sarà la recente serie televisiva “Smallville”.
L'interesse per questa serie televisiva viene dal suo carattere meticcio di incrocio fra il sempreverde appeal della figura di Superman e una vena di “approfondimento sentimental-psicologico” (anche se questo “aggettivo composito” connesso a questa serie sembra quasi un ossimoro) che ricorda un po' tutte le serie sentimentali per adolescenti dell'ultimo decennio (Dawson's Creek o The O.C., giusto per citarne un paio).
Infatti, “Smallville” racconta le avventure di Clark Kent, adolescente alle prese con la scoperta dei suoi superpoteri, del suo retaggio kryptoniano e delle relazioni “sessual-sentimentali”.
In questa mia analisi, mi avventurerò in lettura quasi psicanalitica dell'universo “Clark Kent-adolescente”. Il nostro eroe, che già dal nome mi ricorda la professione borghese per eccellenza (“Clerk” in inglese vuol dire impiegato), mostra tutte le frustrazioni e le nevrosi tipiche del suo status esistenziale di impiegato.
Mi spiego, il protagonista è perennemente turbato dalle sue pulsioni, che lo spingono a ricercare un appagamento egoistico dei suoi bisogni (ovvero una relazione sentimentale e sessuale con Lana Lang, la ragazza che ha sempre amato). Egli è dissuaso dall'appagare questi suoi desideri dalla consapevolezza (venutagli dalla infinita serie di disgrazie occorse alla sua amata a causa sua) di mettere a repentaglio la vita stessa dell'oggetto delle sue pulsioni. Sintomatico di questo pericolo è lo strano avvenimento che accompagnerà il manifestarsi dei primi ardori sessuali. Infatti, non appena Clark Kent proverà per la prima volta una pulsione sessuale (in seguito ad un abbraccio con Lana), una fiammata sgorgherà dai suoi occhi, rischiando di incendiare il fienile annesso alla casa natale. Questo avvenimento sarà monito della pericolosità della sessualità, che va controllata e domata come il fuoco, appunto.
Ma i suoi desideri non sono circoscritti esclusivamente alla possibilità di iniziare una relazione con Lana, Clark desidererà spesso vivere la propria vita in modo più spensierato, libero dai suoi vincolanti superpoteri. A questo punto il parallelismo superpoteri-obblighi sociali è doveroso. Il nostro eroe borghese è oppresso da tutti quei vincoli sociali che non gli permettono di dare libero sfogo alle sue pulsioni. In una puntata della serie, indosserà un anello con incastonata una pietra di kryptonite rossa. Le radiazioni di questa pietra lo libereranno da tutte le sue inibizioni. Clark lascerà Smallville (sua città natale e “prigione”) alla volta di Metropolis (grande città nei pressi del suo “borgo natio”) e qui, in sella ad una moto (vera e propria icona della ribellione alle costrizioni sociali e di libertà), si darà alle rapine (soldi guadagnati senza “dover pagare pegno” attraverso il frustrante lavoro impiegatizio) e ad altri piaceri, sempre negatigli dalla sua “prigione natale”.
Ritornerà a Smallville solo quando l'anello non sarà più al suo dito e sarà, quindi, rinsavito; cioè quando il senso di colpa, dovuto all'appagamento delle proprie pulsioni più profonde, avrà la meglio. Ritornato alla sua condizione di partenza, tutti scuseranno i suoi atti, poiché compiuti da un alter-ego. Qui è palese la frattura schizofrenica presente nel nostro personaggio, che non identifica come sue delle azioni troppo “aliene” alla propria etica del lavoro e del buon senso (compiute da un vero e proprio Mr. Hyde celato nei meandri del suo inconscio).
Altra figura fondamentale dell'universo psicologico di Clark sono i genitori, Jonathan e Martha Kent. I suddetti personaggi sono il vero e proprio “Super-io” del nostro eroe. Come nella migliore tradizione della “famiglia del Mulino Bianco”, il padre gli inculcherà la “disciplina del buonsenso” e la madre sarà la sua confidente più fidata (accordando all'essere maschile il primato sul pragmatismo e il “mestiere di vivere”, e alla madre il primato sulla sfera emotiva). Altra interessante peculiarità dei suddetti genitori sarà il loro status di genitori adottivi.
Quasi come se tutti i genitori del mondo fossero in realtà adottivi, e i nostri “genitori naturali” fossero in realtà le nostre “nature” che ci portano a seguire i nostri desideri, socialmente autodistruttivi se non stemperati dall'ammaestramento dei nostri “genitori adottivi/Super-io”.
In effetti, il padre naturale del nostro eroe è un certo Jor-El (abitante del pianeta Krypton che invia il proprio figlio sulla Terra prima che il suo pianeta natale esplodesse). Jor-El chiamerà (con una voce fuori campo e profonda, vera e propria voce che arriva dall'inconscio del nostro protagonista) Kal-El, nome kryptoniano di Clark Kent (l'assegnazione di un nome diverso è qui come la materializzazione di una personalità indipendente del nostro protagonista), a compiere la propria missione: conquistare la Terra.
Questa è la svolta che metterà in crisi il nostro protagonista, che si troverà in bilico fra un Clark Kent destinato ad essere un “grigio giornalistinculo” e un Kal-El votato ad una affermazione egoistica e violenta del proprio Io.

Salvo Di Rosa


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domenica 16 dicembre 2007

Tempo di lettura massimo consigliato: 8 minuti

Immagine tratta da: http://www.club-cmmc.it/images/cronometro.jpg


Solo due precisazioni: uno, ogni qual volta mi trovo davanti ad una di quelle riviste di un certo spessore (come “Donna moderna” o “Vanity fair”) non riesco a fare a meno di leggerla, non so se a causa di una vena di masochismo latente o per la convinzione che nulla è spazzatura innocua e qualsiasi cosa comunichi un messaggio; due, prenderò ad esempio un articolo estrapolato da una “rivista femminile” non perché convinto che solo le donne siano il target di un certo tipo di riviste (“Men’s Health” propone come unici argomenti possibili fra uomini muscoli e marmitte) ma solo perché mi è capitato di leggerlo per la prima volta in una “rivista femminile”.

Tempo f stavo leggendo una rivista e mi sono imbattuto in una curiosa nota a piè pagina: “Tempo di lettura: 8 minuti”…Capisco che la “sindrome da bianconiglio” ci assorbe tutti sempre di più e che quando uno si accosta ad un articolo di un giornale del genere non lo fa per accrescimento culturale (anzi, la loro funzione principale è di compensazione e d’alienazione dalla tiepida routine dei ”comuni mortali”), ma mercanteggiare su un tempo di lettura “al passo coi tempi” mi sembra un po’ troppo!

E' quasi come apprestarsi a fare l’amore e darsi come tempo massimo “8 minuti”…assurdo!

La lettura dovrebbe essere un momento nel quale ci si ferma, si mette tutto da parte (lavoro, impegni, università, stress…) e tutto ciò che esiste sei tu e la pagina scritta che ti sta davanti.

Perché un qualsiasi testo è una visione del mondo, un mondo possibile che ci si apre davanti per arricchire la nostra vita di un altro tassello. Tutto questo non merita di essere svilito e svenduto nel nome di qualche copia venduta in più!

E’ curioso e meritevole d’attenzione come la frenesia del nostro tempo ci porti a consumare tutto e sempre più velocemente, in modo da poter consumare sempre di più. E allora via con sontuosi pasti liofilizzati pronti in soli “8 minuti”, prestigiosi corsi per corrispondenza in sole “8 uscite”, miracolose pillole dimagranti che bruciano 30 chili (mentre stai comodamente dormendo) in soli “8 giorni”, benefici ed esaustivi articoli in soli “8 minuti”…

Tutto questo perché il mondo intorno a noi gira, corre, sgomita…e se non corri anche tu, verrai travolto! E quindi ecco masse di studenti, con preparazioni sempre più precarie ed approssimative, che si accalcano e sgomitano per quei 5 crediti, quegli ulteriori 5 bollini che gli permetteranno di reclamare il super-premio della loro accademica raccolta premi: un risicato passaggio al terzo anno. Perché ormai anche l’università è tarata sul “fast-forward”, non si vive e metabolizza ciò che si studia, ma si vuol arrivare più lontano e più velocemente degli altri!

A proposito mi viene in mente una frase di Woody Allen, uomo dall’intelligenza acuta almeno tanto quanto lo è la sua ironia:

“Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere Guerra e Pace di Tolstoj in venti minuti. Parlava della Russia.”


Salvo Di Rosa

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martedì 11 dicembre 2007

BIDIBI BODIBI BUH!!!!

“....Ora, supponiamo che uno di questi prigionieri riesca a sciogliersi a fatica dai ceppi; ebbene, costui con fatica riuscirebbe ad abituarsi alla nuova visione che gli apparirebbe e, abituandosi, vedrebbe le statuette muoversi al di sopra del muro e capirebbe che quelle sono ben più vere di quelle cose che prima vedeva e che ora gli appaiono come ombre.
Supponiamo che qualcuno tragga il nostro prigioniero fuori della caverna e al di là del muro; ebbene, egli resterebbe abbagliato prima dalla gran luce e poi, abituandosi, vedrebbe le cose stesse e, da ultimo, prima riflessa e poi in se, vedrebbe la luce stessa del sole e capirebbe che queste e solo queste sono le realtà vere e che il sole è causa di tutte le altre cose visibili.”
Da: “Il mito della caverna” di Platone

Naviga naviga non sai mai in che porto approdi. Passare qualche ora su Internet o guardare alcune televendite con l'ausilio del satellite può rivelarsi l'illuminante fonte di una vera e propria epifania joyciana. Volente o nolente cominci ad interrogarti sulla nevrosi umana e, forte della sempreverde convinzione che “prima, di certo, si stava meglio”, pensi che la società del tuo tempo deve essere impazzita.
Falso, falsissimo, hai sottovalutato il problema. Di certo l'ansia della forma perfetta e quella di sapere se il tuo compagno ti tradisce o meno non è un fenomeno strettamente contemporaneo. Internet e le nuove tecnologie fungono, semplicemente, da cassa di risonanza più potente.
La differenza, semmai risiede in altro. Ci si chiede com'è possibile che, consci di brutte avventure come quella che ha riguardato, ad esempio, migliaia di persone frodate dalla Società Ascié, attraverso la quale la Marchi e il suo entourage vendevano numeri del Lotto e amuleti, si torni tranquillamente ad affidarsi ad uno/a cartomante dalla dubbissima moralità.
Basti pensare che soltanto nel distretto di Milano, nell’ultimo anno giudiziario, sono stati avviati 10.460 procedimenti per truffa, spesso ai danni di anziani. La causa è forse da ricercare nella disinformazione? E' possibile, ma reputo più probabile, considerata la portata del suddetto caso mediatico, che dietro a tale fenomeno si celino altre problematiche.
La confidente, la cui immagine appare sullo schermo televisivo su uno sfondo etereo, coperta in parte da una gigantesca serie numerica per la maggior parte delle signore poco istruite di mezza età rimane l'interlocutrice principale.
Come nel mito platonico “della caverna”, nonostante il superamento delle superstizioni sia ad un passo da noi, non tutti hanno un grado d'istruzione sufficiente per liberarsi dalle fantasticherie.
E allora è giustificato il calderone di baggianate vendute per cifre esorbitanti su Internet.
Superato l'ostacolo del perché continuino le truffe viene da chiedersi che giro d'affari si celi dietro le superstizioni e le false credenze.
Desideri avere una consulenza di cartomanzia?Spenderai in media 2,50 euro al minuto più scatto alla risposta di circa un euro (IVA inclusa, per non approfittare della tua fiducia). Vuoi sapere se il tuo partner è fedele? Spenderesti meno ad ingaggiare Montalbano: 15 minuti di consulto a soli 30 euro, trenta minuti a soli 50 euro e settanta minuti a soli 100 euro. Ma, ad onor del vero, in alcuni siti ho rintracciato anche delle tariffe “per poveracci”: 0,96 cent. al minuto più 0.12 cent. di scatto alla risposta per una durata max di 15 minuti.
Nel processo contro Vanna Marchi e Stefania Nobile, condannate a dieci anni di reclusione, la Guardia di Finanza ha evidenziato alcuni dati significativi: nove truffe su dieci colpivano donne, spesso pensionate, convinte a comprare consigli per il lotto, prodotti dimagranti o amuleti contro il malocchio a prezzi che oscillavano da 200 mila lire a decine o centinaia di milioni. Insieme ad anziane signore, però c'era e c'è un universo di gente disperata che vorrebbe una soluzione per problemi più seri di un tradimento: malattie croniche e mortali, situazioni finanziarie che non lasciano scampo, incidenti gravi. Ed è proprio questa fascia di gente, che necessita conferme o speranza, ad essere tartassata in quanto psicologicamente vulnerabile.
Ma facciamo una passo indietro e risaliamo all'incipit della carriera della Marchi: televenditrice di prodotti di bellezza. Proprio questa categoria è degna d'analisi.
Mi lancio in selvagge ricerche quasi a voler stilare una classifica delle proposte d'acquisto più assurde. Ed ecco il cerotto rimodellante che assicura un'azione CONCENTRATA in 60-90 min., riattivando la micro circolazione, bruciando i grassi, drenando i liquidi in eccesso e tonificando la pelle, praticamente un elisir. Nessun prodotto può garantirti un’azione simile. Questo vuole dire un notevole risparmio in tempo e denaro… hai capito bene, in denaro!
Caro lettore, se non fossi ancora abbastanza convinto, sappi che questo inutile articolo e suoi simili, sono corredati da ottime credenziali. L'enfasi cade sulla “naturalità” dei prodotti e sul fatto che siano stati testati da prestigiose università, che hanno dimostrato la loro efficacia.
Negli ultimi anni risultano incredibilmente di moda rimedi che sfruttano il binomio “dentro- fuori”.
Una crema agisce dall'esterno mentre, magari durante la notte, una pillola magica ti brucia i grassi.
Sicuro e accreditato da esperti di istituti di dermatologia.
E ancora, hai il seno cadente, con poco volume? Ora non avrai più bisogno di acquistare reggiseni speciali per essere più sensuale. Oggi ci sono le capsule che fanno aumentare il volume del tuo seno in maniera NATURALE e VELOCE.
Se credete che gli uomini siano immuni dai rimedi assurdi vi sbagliate.
Stop ai problemi sessuali maschili con un utile cd che mette a nudo “il cervello emotivo” e che, attraverso illustrazioni gradevoli, costituisce un test mentale per chi si sottopone a questa terapia.
Uomo, scopri il segreto bio-psicologico dei tuoi problemi psicosessuali!
Con soli 70 euro ti aggiudichi un bel cd da oltre 1000 immagini e 30 rimedi omeopatici.
Un eminente dottore ti spiega che esistono otto tipologie psicologiche che dominano la sfera erotica maschile: gli astenici, gli ansiosi, i depressi, i volubili, i timidi, i collerici, gli impudici e, per finire in bellezza, i deliranti erotici (classificazione che fa un baffo all'Inferno dantesco) .
Assolutamente unisex sono, invece, i “sali cristallini in grani dell'Himalaya”, che guariscono dalle infiammazioni cutanee, e il “Vitalizzatore per acqua” che dona gusto, leggerezza e vitalità all'acqua (prezzo 8,80). Nessuno è escluso, a tutti tocca la propria parte di superstizione.
Pirandello e Svevo, al principio del novecento, ci hanno raccontato vite comuni di personaggi collerici e nevrotici, risultando, ancora, incredibilmente attuali.
La nevrosi è in agguato, sconfiggerla è probabilmente impossibile ma chissà che l' amico scetticismo, con una buona dose di cultura, non ci possa dare una mano.

Bruna Scuderi

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